Saturday, February 16, 2008

Cicli Montante and the 2008 Giro d' Italia

The second stage of the 2008 Giro d' Italia, from Cefalu to Agrigento in Sicily is being dedicated to Calogero Montante and Andrea Camilleri. So, why this dedication and who were these gentlemen?


Calogero Montante, being a passionate Sicilian fan of cycling, constructed his first road racing bike in 1926 and formed the first cycling team in southern Italy. The team name was MONTANTE. Eventually Cicli Montante built the first factory for the construction of bicycles in all of southern Italy. Montante, in 1927, holds one of his bikes to demonstrate how light it was for the times:There are additonal old photos under "Gallery" at http://www.montantecicli.it/


The story of Andrea Camilleri takes place in 1943 during WWII. To escape bombing he was with his mother in Serradifalco. In order to learn of his father's health he made a perilous 55km journey to Porto Empedolce on his 1930s Montante. Of this he says, “Intrapresi un viaggio irto di difficoltà perché procedevo in senso inverno a un flusso ininterrotto di camion, jeep e carri armati alleati che spesso mi buttavano fuori strada. Fin da subito quella bicicletta mi diede un’impressione di solidità, dava sicuro affidamento. Per i più lunghi 55 km della mia vita la bicicletta non mi tradì mai! Non forai mai! Non si storse un raggio, non saltò la catena, non si ruppe mai! Arrivai a Porto Empedocle, trovai mio padre sano e salvo, e ripercorsi quella strada ancora più dissestata. E di nuovo la bicicletta Montante non mi abbandonò. Era una bicicletta Montante, una meravigliosa bicicletta fabbricata proprio dalla ditta di Serradifalco fondata da Calogero Montante”. In essence, the continous lines of trucks, jeeps, and armed vehicles force him off the road constantly but his Montante never betrayed him. Finding his father safe and sound he made the return journey only to find the roads even more damaged. Camilleri's actual bike:
Today, Cicli Montante builds this replica:
The following, for those that would like to practice Italian, provides additional details.

La prima volta che il Giro d’Italia prese il via dalla Sicilia fu nel lontano 1930, per opera del suo fondatore Armando Cougnet. Un evento straordinario per i tempi che oggi si ripete per rendere omaggio a Calogero Montante, imprenditore siciliano che nel ‘26, spinto dal suo genio imprenditoriale e dalla sua passione infinita per il mondo del ciclismo si costruisce la sua prima bicicletta da corsa e fonda la prima squadra di ciclismo di tutto il sud d’Italia che chiamerà Montante e che doterà con divise di lana personalizzate Montante, partecipando alle gare interregionali e raggiungendo ambiti traguardi, diventando così pioniere del ciclismo siciliano prima e di tutto il meridione poi, contribuendo in prima persona alla divulgazione della cultura ciclistica in tutto il Meridione sia come passione legata allo sport sia come attività imprenditoriale che segnerà fin da subito tutta la sua vita, gettando le basi per quelle attività imprenditoriali che oggi sono un Gruppo di aziende leader nel mercato internazionale del settore metalmeccanico.Dotato di uno spiccato intuito e portato alla meccanica fonda la CICLI MONTANTE la prima fabbrica di biciclette di tutto il sud d’Italia. Calogero Montante così inizia a produrre biciclette su misura, che realizza ad hoc sulla base delle specifiche richieste dei committenti, tutte firmate Montante, così robuste, eleganti e funzionali che i più facoltosi vogliono a tutti costi dotarsi della bici Montante. Ma è negli anni ’30 che Calogero Montante e la sua azienda prendono il volo. Forte della nomea di biciclette di alta qualità e di grande affidabilità vende anche all’allora Reale Arma dei carabinieri, alle PS, all’esercito, e la produzione amplia la sua gamma con la realizzazione delle bici come mezzi di lavoro: sono sue le officine mobili montate su bici che si porterà al seguito anche durante le corse della sua squadra Montante, sono sue le bici da trasloco, da macellaio ambulante, da trasporto di materiali edili, il tandem che in seguito verrà chiamato montantem e molti altri modelli di cui oggi si ha testimonianza nel museo di famiglia dove sono conservati tutti i modelli compresa le prime bici da corsa e gli innumerevoli modelli da passeggio. Una vita legata al mondo della bicicletta, la mitica bicicletta Montante, nata dalla passione per le due ruote e che oggi è diventata una leggenda, entrando nella storia della letteratura per mano di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi Andrea Camilleri raccontando di quella corsa forsennata verso la libertà in sella bicicletta Montante. Si perché proprio la leggendaria bicicletta Montante permise a un giovane Andrea Camilleri nel ’43 di raggiungere da Serradifalco, dove era rifugiato per sfuggire ai bombardamenti insieme alla madre, a Porto Empedocle alla ricerca di notizie del padre “Intrapresi un viaggio che si prospettò subito irto di difficoltà perché procedevo in senso inverso ad un flusso ininterrotto di camion, jeep e carri armati alleati che spesso mi buttavano fuori strada. Fin da subito quella bicicletta mi diede un’impressione di solidità, dava sicuro affidamento. Per i più lunghi 50 km della mia vita la bicicletta non mi tradì mai! Non forai mai! Non si storse un raggio, non saltò la catena, non si ruppe mai nulla! Arrivai a Porto Empedocle, trovai mio padre sano e salvo, e ripercorsi quella strada ancora più dissestata. E di nuovo la bicicletta Montante non mi abbandonò. Era una bicicletta Montante, una meravigliosa bicicletta fabbricata proprio dalla ditta di Serradifalco fondata da Calogero Montante. Che splendida bicicletta! Una meravigliosa Bicicletta Montante!”.E oggi il Giro d’Italia vuole partire dalla Sicilia per rendere omaggio ad Andrea Camilleri e a Calogero Montante che grazie alle sue biciclette ha aperto la Sicilia e tutto il Sud al magnifico mondo del ciclismo, quale emblema di un’Italia operosa e gentile, un esempio di come in un sud isolato e lontano negli anni ’30, la passione per il ciclismo e per le biciclette diventano lo strumento dell’espressione del suo genio imprenditoriale, riproponendo la tappa del Giro, intitolata Montante – Camilleri, che arriva ad Agrigento/Porto Empedocle passando da Serradifalco, in onore sia ad Andrea Camilleri, che dal ’43 porta con se il ricordo di quel viaggio in sella alla bicicletta Montante verso la libertà, che a Calogero Montante, fondatore della Montante Cicli un marchio ricco di storia. Oggi il nuovo Giro celebra anche gli anni trascorsi dalla fine della Grande Guerra, a ricordo dei caduti di ogni conflitto, nell’augurio che le tragedie causate dall’uomo abbiano fine. Quale partenza migliore se non proprio dalla Sicilia che ha dato i natali a questi due uomini straordinari le cui vite sono legate ad una bicicletta, la stessa bicicletta Montante degli anni ‘30.



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